21apr 2023
Origini – Capolavori di natura, Riso Vignola 1880
Articolo di: Fabiano Guatteri

Riso Vignola 1880 è un’azienda che dispone di 70 mila mq  e 1200 coltivati a risaia, con circa 100 addetti e un fatturato, nel 2022, di 72 milioni di euro: destina all’export circa il 65-70% della propria produzione.

 

Giovanni Vignola Amministratore Unico della riseria Vignola ha presentato alla stampa presso l’Hotel MilanoscalaOrigini - Capolavori di natura la nuova linea premium definita da particolarità uniche.

 

L’azienda, nell’Alessandrino, trae la sua origine nel 1880 quando l’avo Giovanni Vignola, acquisisce il mulino di cui è affittuario. L’attuale Amministratore Unico rappresenta la quinta generazione della famiglia proprietaria e gestisce l’azienda dal 1988 alla quale ha dato un impulso moderno.

 

Dal 1999 la riseria è tra le promotrici della conduzione biologica. Della stessa proprietà, l’Cerearicola San Giacomo, nel Vercellese, dispone di mille ettari interamente a conduzione biologica.

 

Lo scorso anno è nata la linea Origini, che ha per protagonista la varietà Verelè, nata da un’ibridazione casuale. Il chicco è naturalmente profumato, per cui è una varietà aromatica, italiana e a tutti gli effetti naturale in quanto non è frutto di uno studio di laboratorio. Il pericarpo a chicco lungo, colorato, ossia nero, assume diverse coloriture secondo il tipo di brillatura cui è sottoposta: decorticandolo per abrasione il chicco diventava rosa, colore che mantiene anche in cottura, mentre il semilavorato è violaceo; alla gamma fa parte anche un Carnaroli Classico (foto 1).

 

Tutte le versioni cuociono rapidamente: rosa in 12 minuti; semilavorata in 16 minuti; integrale 25-28 minuti. Per quanto il riso non abbia un chicco grosso come i superfini, ha però un’ottima tenuta alla cottura al pari del Carnaroli. La gamma è completata da una varietà bianca vale a dire il Carnaroli Classico, la varietà pura.

 

Per coltivarlo l’azienda utilizzata la pacciamatura che prevede la semina autunnale di un mix di erbe proteiche che riducono fortemente la necessità di concimare. A maggio la coltre di erba formatasi raggiunge 70-80 cm di altezza che, al momento della semina del riso, viene abbattuta con l’ausilio di appositi rulli trainati da trattori.

 

Sopra il tappeto verde formatosi ha luogo la semina del riso. Subito dopo è immessa l’acqua nel campi; l’erba allora per effetto dell’acqua marcisce impedendo la crescita delle infestanti, evitando così l’utilizzo di diserbanti. Con questo sistema la resa per ettaro è inferiore rispetto a quella di una coltivazione tradizionale, ma garantisce un’assoluta purezza della coltivazione.

 

La linea Origini è destinata esclusivamente ai negozi specializzati e alla ristorazione.

 

Nel packaging il colore del riso è l’elemento di comunicazione, enfatizzato da contrasti cromatici che lo contraddistinguono dagli stili di utilizzati dalle altre maison risicole (gamma latta foto 2).

 

Alla fine della presentazione è stato proposto un menu degustazione dei risi Origini (foto 3).
Nero assoluto ai profumi di agrumi (foto 4)
Viola intenso ai sapori dell’orto (foto 5)
Rosa Puro… nella sua veste migliore (foto 6)
Piramide Mango (foto 7)

 

Abbinamenti anche insoliti, ma tutti accattivanti che hanno permesso di apprezzare il pregio e le caratteristiche delle singole varietà.

 

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