17ott 2019
IL PRIMO COMPLEANNO DELL’HUB DI IDENTITÀ GOLOSE
Articolo di: Michele Pizzillo

Probabilmente la frase “non solo un’occasione per fare sintesi ma per proporre un orizzonte sempre più ricco di importanti appuntamenti”, arrivata dall’ufficio stampa di Identità Golose, potrebbe bastare per ricordare un anniversario.

 

Cioè, i primi 12 mesi di attività di un progetto senza dubbio unico al mondo, un hub della gastronomia, dove fare sfilare chef provenienti da tutto il mondo e permettere ai buongustai milanesi – e non solo a loro – di poter assaporare i piaceri delle loro proposte, senza la necessità di sottoporsi a lunghe – e, perché no, anche costose – trasferte.

 

Così Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, e Claudio Ceroni, suo socio d'idee e mente imprenditoriale del progetto, hanno ricordato il percorso, iniziato con l’esperienza di Expo 2015, che ha portato alla creazione dell’hub milanese, dove una volta era ubicata la Fondazione Feltrinelli, e trasformata dall’architetto Tortora in una struttura che avrebbe dovuto ospitare un “modello che non ha eguali al mondo”, ha detto Ceroni durante i festeggiamenti.

 

In pratica, in una sorta di casa per i grandi chef, nonché un luogo per eventi straordinari», alcuni ricordati proprio durante la festa di compleanno come i festeggiamenti per gli Ambrogini d'Oro – massima onorificenza concessa dalla Città di Milano - attribuiti a Massimo Bottura e a Claudio Sadler; lo storico quattro mani Bottura-Alain Ducasse, per raccogliere fondi a favore di Food for Soul.

 

Mentre Marchi ha ricordato tutti gli chef che in un anno di attività hanno cucinato a Identità Golose Milano, come, solo per fare qualche nome, Antonello Colonna e i siciliani Ciccio Sultano e Corrado Assenza, Antonio Guida e Vincenzo Guarino, Marco Stabile e Moreno Cedroni, i veg Simone Salvini e Daniela Cicioni, Philippe Léveillé e Franco Pepe, Paolo Lopriore e Antonino Cannavacciuolo. Nonché Andrea Ribaldone che coordina la brigata dell’hub con la collaborazione di Alessandro Rinaldi.


Intanto, dopo i festeggiamenti, sono iniziati gli appuntamenti con gli chef ospiti che arriveranno da tutta Italia. Ha iniziato Maria Cicorella chef del Pashà di Conversano, accompagnata da Antonio Zaccardi a lungo sous chef di Enrico Crippa al Piazza Duomo di Alba. Subito dopo è arrivato il secondo appuntamento di un nuovo ciclo di cene dedicate al mondo della mixology e degli spirits con Angelo Canessa, mixology manager di Velier e il barman di Identità Golose Luigi Barberis che hanno firmato tre cocktail in abbinamento a tre portate create dal resident chef Alessandro Rinaldi.

 

Fino a venerdì 18 ottobre, invece, sarà ospite dell’hub Lino Scarallo, chef di Palazzo Petrucci, la stella Michelin più longeva di Napoli: un grande cuoco che racconta la tradizione partenopea con la giusta dose di contemporaneità e tecnica, senza nostalgia. Che mercoledì 23 lascerà la cucina a Marco Stabile patron de L’Ora d’Aria a Firenze, indirizzo che dimostra un impegno costante nel promuovere una tavola insieme regionale e italiana, con fantasia, cultura, ricerca. Stabile arriverà in via Romagnosi 3 (sede dell’hub) con una missione precisa: far assaggiare la miglior Fiorentina. 

 

Dal 30 ottobre a sabato 2 novembre saranno 4 serate dedicate al Tartufo bianco d'Alba, con quattro cene ad altissimo tasso di raffinata bontà e un menu a quattro mani, firmato dal coordinatore delle cucine dell’hub Andrea Ribaldone chef anche dell’Osteria Arborina a La Morra e da uno chef giovane, ma pieno di esperienze di primissimo piano, in Francia e in Italia, come Michelangelo Mammoliti che guida la cucina de La Madernassa, nella piemontese Guarene.

 

Novembre

Lunedì 4 novembre è in programma una cena speciale, o meglio, una serata-evento con Antonino Cannavacciuolo, con la sua cucina intensa, personale, sublime, sintetizzata in quattro portate, per un costo di 90 euro.

 

Da mercoledì 6 a sabato 9 novembre, dal Golfo di Napoli arriverà Ernesto Iaccarino (chissà, con la terza stella appena restituita al Don Alfonso dalla Michelin che sarà presentata proprio il 6 novembre). 

 

Da mercoledì 13 a sabato 16 novembre sarà la volta di Martina Caruso, per fare assaporare le delizie che propone al Signum, nella meravigliosa isola di Salina, dove la mamma, oltre che albergatrice è anche sindaco.

 

Da mercoledì 20 a sabato 23 novembre l’hub ospiterà la cucina di Marcello Corrado dell’Osteria Perillà di Borgo Maestro in Val d’Orcia dove propone piatti raffinati ricchi di ingredienti locali, con incursioni verso il mare e il lago, sempre con un’attenzione all’equilibrio di tutte le materie prime che arrivano dalla proprietà dell’Osteria, Podere Forte una realtà di agricoltura naturale e biodinamica nata dalla visionaria passione di Pasquale Forte

 

Lunedì 25 novembre terzo appuntamento de Le Cene di Identità Cocktail: una nuova occasione per esplorare il mondo della mixology e degli spirits abbinati alle creazioni del resident chef Alessandro Rinaldi con un focus sul rum in tutte le sue sfumature a cura di Luigi Barberis e Luca Picchi brand ambassador Sagna.

 

A concludere il mese di novembre, da mercoledì 27 a sabato 30, sarà Alberto Faccani chef che dopo essersi formato con maestri come Marchesi, Adrià, Féolde, ha aperto il Magnolia a Cesenatico che l’anno scorso ha ottenuto la seconda stella Michelin.

 

Dicembre

Dicembre inizierà con l’arrivo, da mercoledì 4 a sabato 7, dei cuochi dell’Associazione Le Soste di Ulisse: Tony Lo Coco de I Pupi a Bagheria, Accursio Craparo del ristorante Accursio a Modica, Giuseppe Costantino della Terrazza Costantino di Sclafani Bagni e Giuseppe Carollo, del Nangalarruni di Castelbuono.

 

Da giovedì 12 a sabato 14 dicembre sarà a Milano Gaetano Trovato  che  guida insieme al fratello Giovanni una delle più raffinate insegne toscane: il ristorante Arnolfo di Colle di Val d’Elsa. Una sortita, la sua, che anticiperà il trasferimento del locale dallo storico palazzo nel centro della cittadina di Colle Val d’Elsa alla vicina collina con vista su Castellina in Chianti. Martedì 17 dicembre il ritorno di un menu a quattro mani, firmato da Matias Perdomo del Contraste di Milano e Riccardo Camanini del Lido84 di Gardone Riviera. Due chef che sanno raccontare mondi interi con i loro piatti.

 

Conclusione del 2019, da mercoledì 18 a sabato 21 dicembre, con Domingo Schingaro del ristorante Due Camini dell’esclusivo resort pugliese Borgo Egnazia.

 

In attesa dell’arrivo degli chef ospiti, tutti i lunedì e i martedì sera il resident chef Alessandro Rinaldi propene il menu à la carte di Identità Golose, mentre a pranzo dal lunedì a venerdì prosegue la formula business lunch.
Per prenotazioni e informazioni cliccare qui.

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