29dic 2023
Tribaut-Schloesser Champagne: 6 etichette, un solo stile
Articolo di: Fabiano Guatteri

Abbiamo incontrato Valentin Tribaut, titolare con il fratello Sebastien di Tribaut-Schloesser Champagne  in un press lunch organizzato a Milano dall’agenzia di comunicazione PR Comunicare il Vino presso il ristorante illiberty Milano.
Nell’occasione ha proposto la degustazione di sei etichette di Champagne (foto 1).
Ma prima di entrare in merito del tasting, vorremmo presentare l’azienda, collocandola geograficamente e storicamente.
Tribaut-Schloesser Champagne si trova nel villaggio di Romery, nella Vallée du Brunet, nel cuore della Vallée de la Marne, in un contesto paesaggistico suggestivo che ha per sfondo la celebrata Montagna di Reims.

 

 

La storia
La Maison nasce insieme a una storia d’amore: René Schloesser, giovane agricoltore lussemburghese, lasciata la sua terra ai primi del Novecento, arriva nella Champagne dove conosce Lucie Coutelas a Romery, a sua volta agricoltrice e vignaiola da cui nasce un rapporto di lavoro, ma anche d’amore tant’è che si sposano nel 1927. Quando nel 1929, anno di crisi, i negociant non acquistano più uve, Lucie e René decidono di commercializzare il loro proprio Champagne che immettono sul mercato a partire dal 1921 con una produzione iniziale di mille bottiglie. Esordisce così la Maison, ma è solo nel 1950 che prende vita la Tribaut-Schloesser Champagne, quando cioè Suzanne, figlia dei fondatori, sposa Jean Tribaut, viticoltore e cantiniere, e insieme uniscono i vigneti delle rispettive famiglie. Nel corso degli anni la Casa, a conduzione famigliare, acquisisce nuovi vigneti, accrescendo così la propria produzione. Nel 1980, è costruita la cantina attuale e contestualmente sono acquistati tini e tonneau.

 

Nel 1986, la Maison comincia a esportare in Europa così come negli Stati Uniti.

 

Negli anni novanta acquista sia uve dai vigneron del villaggio e dei più bei cru della Champagne, sia nuove attrezzature sino ad arrivare, nel 2005, a disporre di due nuove presse automatiche.

 

Attualmente il vigneto conta 23 ettari. Il terreno è costituito da argilla calcarea, che è il suolo tipico della Vallée de la Marne, e da calcare gessoso della Montagne de Reims, presente nelle parcelle “Crayeres”, “Pitances” e “Mères Vignes”. Il Sud, sud-est offre le migliori esposizione che permettono di ottenere Chardonnay freschi e fruttati dal caratteristico gusto minerale, mentre i Meunier sono sapidi e tesi. Altre uve provengono da alcuni paesi vicini (Écueil Premier Cru, Damery o Verneuil) e aggiungono maggiore complessità alle cuvée. Per produrne circa 350.000 bottiglie con la stessa filosofia e coerenza, la Tribaut-Schloesser vinifica le uve in vasche di acciaio, in botti di legno, e per alcune referenze in tonneau. Inoltre i vini di riserva vengono invecchiati in rovere un anno per meglio esprimere lo stile della casa.

 

 

La sostenibilità

 

La quarta generazione, vale a dire i fratelli Valentin e Sebastien, ha lanciato una nuova fase di sviluppo, coltivando le proprie vigne con rispetto e lavorando per conversione biologica.
Il rispetto per l’ambiente ha portato a una produzione a basso impatto ambientale che si è evoluta negli anni in un percorso attento alla sostenibilità. I risultati non mancano e hanno permesso di ottenere importanti riconoscimenti: nel 2019 Haute Valeur Environnementale (HVE)  e Viticulture Durable en Champagne (VDC), mentre la conversione biologica ha portato alla certificazione ottenuta nel 2023.
Valentin e Sebastien hanno pertanto dato vita a una linea di Champagne 100% bio denominata “Vallée du Brunet”, chiaro riferimento a dove tutto è iniziato, giusto un secolo prima.

 

Le convinzioni di Sebastien e Valentin hanno radici profonde: “Minore sono gli interventi, più il vino è sano. C'è già un cambiamento nei vitigni con il ritorno di pernici, insetti e molte specie di erbe infestanti. Nella produzione, aggiungiamo meno solfiti, accorciamo i periodi per decantare il vino senza aggiungere enzimi e utilizziamo fermentazioni a freddo. Meno è meglio”.

 

 

La degustazione

 

Champagne Origine Brut (foto 2)
È prodotto dalle uve di otto villaggi dei quali quattro appartengono alla Vallée du Brunet e gli altri a Écueil nella Montagne de Reims e a Verneuil nella Vallée de La Marne. Possiamo considerarlo lo Champagne base e la denominazione “Origine” riconduce agli esordi della maison con la prima annata commercializzata nel 1931 e rappresenta oggi l’etichetta più venduta. Nasce da uve meunier 50%, chardonnay 30% e pinot nero 20% e in fase di assemblaggio è unito vino di riserva, nella misura del 20% della massa, ed è elevato in botti di legno. Affina quindi in bottiglia sui lieviti per la presa di spuma per 24 mesi.
Note gustative
Di colore giallo paglierino, al naso è fruttato, con ricordi di mela, di pera e di prugna con lievi note agrumate. Il sorso è morbido, fresco e sapido con accennata nuance boisé.

 

Champagne Vallée du Brunet Blanc de Chardonnay Extra Brut (foto 3)

Le due etichette Vallée du Brunet, come anticipato, sono biologiche.
Il Blanc de Chardonnay è un elegante Champagne ottenuto esclusivamente da uve chardonnay raccolte in vigneti vocati dislocati a Romery, a Fleury la Rivière, a Cormoyeux; il 20% delle uve proviene da vecchie vigne i cui vini sono elevati in legno di rovere. La presa di spuma si svolge in 36 mesi.

Note gustative

Nel calice riflette colore giallo paglierino. Il profumo è fruttato e floreale e si arricchisce di tocchi di mineralità olfattiva. In bocca è fresco, verticale, setoso, con note di pane tostato, di miele e con ricordi finali di burro e di pan brioche.

 

Champagne Vallée du Brunet Nature Blanc de Noir Brut Nature (foto 4)
Le uve, meunier e Pinot nero, equamente rappresentate, provengono dai vigneti di Romery e di Damery. Il 30% del vino ottenuto, è elevato in botti di rovere, quindi dopo l’assemblaggio, la cuvée affina in bottiglia sui lieviti per 30 mesi. È uno Champagne Nature, per cui dopo la sboccatura è colmato con lo steso vino senza aggiunta di zuccheri.

Note gustative

Di colore giallo paglierino, ha profumi di agrumi e di frutta candita e sentori minerali. In bocca è secco, pieno, potente, con equilibrio tra alcolicità e acidità.

 

Champagne Cuvée René Extra Brut (foto 5)
Etichetta emblematica in quanto dedicata a René Schloesser, il fondatore della Maison e rappresenta l’imperdibile Champagne della casa. Queste tre ultime etichette sono prodotte in quantità limitata, con elevamento dei vini in legno che conferisce loro un carattere unico. Il basso dosaggio li designa come Extra Brut e viene effettuata la tradizionale legatura con lo spago.
Cuvée René è prodotto uve con chardonnay (70%) e pinot nero (30%) provenienti da Les Crayères (Romery) e Les Crossats Premier Cru (Écueil), ossia due territori eccezionali. Il 50% del vino di questa prestigiosa cuvée è elevato in botti di legno e la presa di spuma con permanenza sui lieviti si svolge in cinque anni.

Note gustative

Di colore oro chiaro, al naso è fruttato, con sentori di frutta candita e di nocciola, di vaniglia e di pan brioche. In bocca rivela struttura, freschezza, mineralità.

 

Champagne Authentique Extra Brut 2012 (foto 6)
Nasce da uve pinot nero (80%) e chardonnay (20%) di Aÿ e di Romery. È lungamente elevato in legno di rovere prima della spumantizzazione che ha una durata di otto anni. In questa etichetta si esprime tutto il saper fare della Maison.
Note gustative
Ha color giallo paglierino dorato, attraversato da minuscole bollicine. Al naso è delicatamente fruttato con note burrose e di brioche con sfumature tostate e speziate. In bocca è secco. strutturato, ampio, burroso, con sensazioni saline.

 

Champagne Authentique Extra Brut Rosé 2016 (foto 7)
Questa etichetta vede la presenza di entrambe le uve nere, ossia meunier e pinot nero (80%) e di uve chardonnay per il restante 20%, di Romery e Fleury la Rivière. Il colore è dato da breve macerazione, quanto basta per comunicare al mosto oltre alla coloritura le componenti aromatiche desiderate. La presa di spuma si svolge in 5 anni.
Note gustative
Colore rosa pallido. Profumi delicati di piccoli frutti rossi e di pasticceria anticipano un sorso lungo, pieno con richiami di pasticceria già avvertiti in fase olfattiva.

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