29set 2022
PETEÇ, FLÔR, PO’ FOLC AGANIS, TRE ESPRESSIONI DI UN TERRITORIO VOCATO
Articolo di: Fabiano Guatteri

I fratelli Simone, Fabio e Alessio Cecchetto alla guida della cantina trevigiana Ca’ di Rajo, hanno acquisito un’azienda agricola dismessa da anni che è presto divenuta la centralità di un nuovo progetto.

 

Si chiama Aganis, denominazione nata mutuando il nome di figure femminili presenti nella narrazione carnica, che abitano attorno ai corsi d’acqua. E l’acqua scorre vicino ai ventidue ettari di vigneto della tenuta, portata dal fiume Cornor. L’azienda dispone inoltre di quindici ettari di bosco, fonte di biodiversità riprodotta simbolicamente nelle etichette con disegni di caprioli e di altri animali selvatici tra filari e fiori.

 

Aganis si trova a Treppo Grande, in provincia di Udine, ai piedi della Alpi Giulie e a ridosso dei Colli Orientali del Friuli. I terreni in cui radicano i vigneti sono sedimenti calcarei e strati di marna e arenaria ad alto contenuto di calcio, costituiti da fossili che si depositarono prima che la regione emergesse dall’acqua; tale terreno morbido, viene chiamato localmente ponca. La cantina è particolarmente attenta alle varietà autoctone come Refosco e Friulano, senza però rinunciare alla produzione di vini da vitigni alloctoni. La collezione comprende due spumanti, una Ribolla Gialla e un Pinot Nero Rosé, e vini fermi locali quali, oltre ai già ricordati Friulano, Refosco, anche Malvasia e Ribolla, tutti con nomi dialettali friulani. A questi si affiancano i vini internazionali vale a dire Merlot, Cabernet Sauvignon, Sauvignon e Chardonnay.

 

 

I vini in degustazione

 

Abbiamo degustato tre referenze: Ribolla Spumante Peteç (chiacchiera); Malvasia Flôr (fiore) e Refosco dal Peduncolo Rosso Po’ Folc (poi il fulmine) (foto 1).

 

 

Peteç Ribolla Gialla Spumante Brut Friuli DOC (foto 2)

 

Le uve ribolla sono pressate sofficemente. La presa di spuma avviene in autoclave e si protrae per 120-150 giorni (charmat lungo).

 

Note gustative
Il colore è giallo paglierino limpido con riverberi verdi, percorso da bollicine sottili che esprimono esuberanza.
Al naso si aprono delicati sentori floreali, cui si uniscono tenui note fruttate, ricordi di mela renetta, di mango, di pesca e sfumature agrumate.
In bocca è cremoso, morbido, secco, con freschezza che fornisce tensione al sorso; sfumature agrumate, e note sapide; persistenza.

 

Abbinamenti
Ostriche gratinate, tempura.

 

 

Flôr Malvasia Colli Orientali del Friuli DOC (foto 3)

 

Le uve malvasia sono pressate sofficemente e la fermentazione si svolge con lieviti selezionati a 15-17 °C. Il 20% del vino ottenuto viene elevato in barrique. Dopo l’assemblaggio Flôr affina in bottiglia.

 

Note gustative
Nel calice riflette colo giallo paglierino caldo.
Al naso si riconoscono note floreali, fiori bianchi; evolvendo nel calice si apre a sentori fruttati, ricordi di susina gialla, pasta di nocciole e lievi note di spezie con vaghi accenni di macis e, a tratti, di zafferano.
In bocca l’impatto è morbido, avvolgente, suadente, rotondo ma senza sviluppi orizzontali, senza dilatarsi: mantiene, cioè, in bocca una direzione molto centrale che sul finale volge alla salinità. Verticalità, freschezza, salinità conferiscono eleganza al sorso.

 

Abbinamenti
Risotto alle cappesante, storione in salsa al vino bianco.

 


Po’ Folc Refosco dal Peduncolo Rosso Colli Orientali del Friuli DOC (foto 4)

 

Prodotto con le omonime uve, dopo la pressatura soffice il mosto macera sulle bucce per 15-20 giorni; la fermentazione con lieviti selezionati si svolge a 20-24 °C. Il 20% del vino ottenuto è elevato in barrique per 4 mesi.

 

Note gustative
Colore rosso rubino che vira al violaceo.
Profumo fruttato con ricordi di frutti rossi estivi, piccoli frutti quali more e mirtillo nero cui si uniscono sensazioni erbacee che si arricchiscono di note balsamiche di macchia mediterranea.
In bocca è suadente, si riconoscono i frutti già percepiti in fase olfattiva, cui si unisce una sensazione boisé che ricorda il nocciolo di ciliegia. È dotato di trama tannica morbida, di agile freschezza che allunga il sorso e, insieme all’alcolicità ben integrata, garantisce piena bevibilità, in sintonia con le attuali tendenze.

 

Abbinamenti
Ravioli di wagyu, umido di petto di faraona ai funghi.

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