24dic 2021
20 VINI DEL MEZZOGIORNO PER IL PRANZO DI NATALE E NON SOLO
Un Buon Natale firmato Mezzogiorno per accompagnare tutte le portate del pranzo di Natale 2021
Articolo di: Fabiano Guatteri

Vogliamo proporre un Buon Natale tutto meridionale con 20 vini del Mezzogiorno con una selezione di vini di indubbio interesse. Abbiamo selezionato alcuni vini di cinque case vinicole che possono accompagnare il pranzo di natalizio dall’antipasto al dolce. Pertanto a partire dalle bollicine per un brindisi inaugurale, ma anche per accompagnare gli antipasti e poi via via gli altri vini per arrivare a quelli dolci da fine pranzo con cui accompagnare non soli i dessert dolci, ma anche quelli, almeno con alcuni di questi, sapidi come i formaggi erborinati.
Vi presentiamo prima i vini quindi, in ordine alfabetico, le Maison.

 

Aperitivi e antipasti

 

Fushà Spumante Metodo Charmat Baglio di Pianetto (foto 2)
Le uve Insolia sofficemente pressate sono fatte fermentare in acciaio a temperatura controllata, quindi in acciaio dove il vino è lasciato maturare per 3 mesi. A primavera è travasato in autoclavi dove a luogo la presa di spuma. Alla degustazione il colore è giallo paglierino con riflessi verdi con bollicine persistenti. Profumi di fiori bianchi e di pane appena sfornato. E’ un vino fresco, ben equilibrato, dotato di note leggermente saline.

 

 

La Grande Famille Metodo Classico Brut Cantine Pellegrino (foto 3)
Da uve chardonnay, la vinificazione e la maturazione avvengono in vasi di acciaio. Segue l’imbottigliamento con presa di spuma e affinamento che si svolgono rispettivamente in 50 giorni e in almeno 25 mesi. Hanno quindi luogo la sboccatura e la dosatura. Di colore giallo paglierino chiaro con riflessi verdi possiede bollicine finissime; il profumo è delicato: fori bianchi, vaghi ricordi di pasta di nocciola, crosta di pane. In bocca è cremoso, strutturato, spalla acida ben delineata che fornisce eleganza al sorso.

 

Rohesia Rosé Brut Metodo Classico Cantele (foto 4)
Un buon calice di negroamaro ottenuto con uve pressate intere, vinificate in rosa.. Il vino matura sui lieviti in vasche di acciaio per 60 giorni, quindi affina in bottiglia per la presa di spuma per 30 mesi. Nel calice riflette un colore rosato chiaro che varia leggermente secondo l’annata, percorso da fini bollicine. Fruttato con nuance agrumate, il sorso è fresco, pulito con note saline.



Rohesia Rosé Pas Dosé Metodo Classico 2015 Cantele (foto 5)
Come il Rosé Le uve negroamaro sono pressate intere e il vino matura sur lie per 60 giorni. La rifermentazione in bottiglia per la presa di spuma richiede invece il doppio del tempo, ossia 60 mesi e alla sboccatura le bottiglia non sono dosate, ossia sono colmate con lo stesso vino senza aggiunte di zuccheri. Il risultato è un Metodo Classico Pas Dosé elegante, con bollicine sottili, dotato di sentori fruttati, ma anche di erbe aromatiche. Sorso elegante, verticale, lungo.

 

 

Vini bianchi

 

Falerno del Massico Vigna Caracci Villa Matilde (foto 6)
La fermentazione del solo mosto si svolge in anfore di 150, 300 e 500 litri, mentre una piccola parte è destinata ad acciaio e barrique. Dopo tre mesi sur lie, affina in bottiglia.
Possiede colore è giallo paglierino caldo con riflessi dorati; si avvertono profumi di mela, di banana, di pera e note vanigliate. In bocca è caldo, vellutato, si avverte sapore di nocciola tostata e ben espressa sapidità.

 

Falerno del Massico Villa Matilde (foto 7)
Le uve falanghina sono pressate, fatte fermentare in acciaio eccetto il 15% che fermenta in anfora di terracotta. Il vino è poi asciato maturare in acciaio per 3 mesi, quindi affinato in bottiglia. Di colore giallo paglierino, al naso si colgono sentori di frutta a polpa gialla come pesca e albicocca, e nuance di ginestra. In bocca il gusto è pieno, fresco non ricordi salini.
Al naso profumi fruttati di pesca, albicocca, mango e note agrumate che si confondono con sentori di ginestra.
In bocca la pienezza di gusto data anche dall’impiego dell’anfora, completa un sorso vellutato, comunque fresco, con evidente tono salino, elegante, lungo.

Fermata 125 Etna Bianco Doc Baglio di Pianetto (foto 8)
E’ prodotto con il vitigno carricante, lavorato a uva intera nella pressa; la fermentazione e la maturazione si svolgono in acciaio per sottolineare un profilo di genuinità, di immediatezza, di tipicità. Il vino ottenuto è definito da note agrumate, quasi citrine, che ricordano il mandarancio, fiori di zagara e di acacia; la freschezza dà tensione al sorso e accompagna mineralità e sapidità.

 

Secca del Capo Cantine Colosi (foto 9)
Un vino particolare, molto caratterizzato, che si presta agli abbinamenti più insoliti grazie alla pennellata zuccherina che affiancando la nota salina marcata gli dona unicità. Le uve Malvasia delle Lipari sono pigiadiraspate, e il mosto fermenta in vasche di acciaio per 14-15 giorni. Il vino ottenuto ha un residuo di fruttosio di circa 5 grammi non fermentato. Possiede colore giallo paglierino caldo; profuma di frutta, ananas compreso, di note balsamiche e floreali. In bocca è caldo, avvolgente, morbido, strutturato con una componente glicerica che riscalda e dà pienezza ed è piacevolmente salino..

 

Vini rossi

 

Amativo Igt Salento Cantele (foto 10)
Bland di uve primitivo e negroamaro, esprime al meglio l’anima enologica salentina.
Rispetto al Negroamaro è più complesso, con una maggiore concentrazione. Nasce da una macerazione che si protrae per 2 settimane ed è elevato in barrique per 12 mesi, quindi affinato in bottiglia.
Di colore rubino intenso è piacevolmente fruttato e si riconoscono in particolare piccoli frutti, note floreali oltre a nuance boisé. E’ un vino morbido, rotondo, vellutato con ricordi di spezie, di pepe nero appena macinato.

 

Falerno del Massico Rosso Villa Matilde (foto 11)
Prodotto con uve aglianico completate con piedirosso (20%). Le uve sono pigiadiraspate, segue la macerazione per circa 20-25 giorni. Il 50% del vino è elevato in barrique di Allier, il restante in botti di rovere di Slavonia di 10 e di 35 hl per 10-12 mesi. Il vino assemblato affina in bottiglia.
Il colore è rosso profondo; profuma di frutta estiva che va dalla ciliegia al lampone, oltre a possedere note floreali e speziate. Sapore fruttato, complesso con note speziate e tannini ben intessuti


Falerno del Massico Vigna Camarato Villa Matilde (foto 12)
Il vino viene prodotto unicamente nelle annate migliori con uve aglianico (80%) e piedirosso; la macerazione dura 20-25 giorni. Il vino è poi elevato in barrique di Allier di vari passaggi, quindi affina in bottiglia per 12-18 mesi.
Di colore rosso, intenso profondo, al naso si colgono sentori di piccoli frutti molto maturi e in composta con reminiscenze di cioccolato, liquirizia e pepe nero.
Al palato è caldo, concentrato e complesso, con tannini ben equilibrati dalla freschezza che mantiene lungo il sorso fornendo eleganza e persistenza.

 

Fermata 125 Etna Rosso Doc Baglio di Pianetto (foto 13)
Prodotto con nerello mascalese di più vigneti utilizzando uva intera nelle relativamente brevi macerazioni. L’affinamento è stato effettuato in botte grande. Nel calice riflette colore rosso rubino tenue, con nuance speziate e sentori fruttati in cui si riconosce un piacevolissima nota di fragolina di bosco. Vino che privilegia la bevibilità, è fresco dotato di una nota leggermente verde, cruda, un po’ reattiva .

 

Gazzerotta Malbec Terre Siciliane Cantine Pellegrino (foto 14)
Le uve malbec dopo la pigiatura sono lasciate lungamente macerare; il vino ottenuto matura in vasche di acciaio sino all’imbottigliamento, senza alcuna filtrazione in modo da esaltarne le caratteristiche organolettiche. Di colore rosso rubino, è un vino fruttato in cui si riconoscono sentori di ciliegia e di lampone, oltre a note floreali di violetta e balsamiche. In bocca si rivela di salda struttura e al tempo stesso beverino, morbido e fresco.

 

Negroamaro Salento IGT Cantele (foto 15)
E un negroamaro vinificato in rosso. Sia la macerazione breve del mosto sulle bucce, ossia di circa una settimana, sia la maturazione in acciaio, anziché in legno, ne fanno un vino di piacevole bevibilità con il calice che invita a quello successivo. Di colore rubino intenso, è un vino fruttato con ricordi di frutta rossa: prugna e ciliegia. In bocca è morbido, , con tannini levigati e piavevole freschezza.


Nero d’Avola Cantine Colosi (foto 16)
Il nero d’Avola è un vitigno che ha fatto tendenza e tutt’ora è punto di rifermento dell’enologia siciliana. È un vino rosso di grande soddisfazione. E’ vinificato e maturato in acciaio in modo ma sottolineare le caratteristiche varietali. Nel calice mostra colore rosso intenso ed è piacevolmente fruttato con note di ciliegia sotto spirito e ricordi basamici. In bocca il vino risulta morbido rotondo con un ottimo equilibrio tra acidità, tannini e alcolicità.

 

 

Vini dolci

 

Miss Honor Marsala Superiore Ambra Dolce Cantine Pellegrino (foto 17)
Il vino è dedicato all’archeologa subacquea Honor Frost che recuperò una nave punica nelle acqua di Marsala. Il vino è prodotto con uve grillo, catarratto e inzolia, raccolte a maturazione avanzata, vinificate in bianco; la fermentazione viene fermata dall’aggiunta di alcol neutro. E’ allora aggiunto mosto cotto e il vino è così elevato in barrique per 9 mesi per proseguite con l’affinamento in bottiglia. Alla degustazione il colore è ambrato con riflessi ramati; profumo segnatamente ampio, ricco di ricordi marcati si carruba, datteri, mandorla, nocciola. In bocca è dolce, caldo sapido.

 

Nes Passito Naturale di Pantelleria Cantine Pellegrino (foto 18)
Le uve zibibbo sono pressate sofficemente, cui segue l’aggiunta di uva zibibbo appassita. La fermentazione avviene a temperatura controllata interrotta abbassando la temperatura. Il vino matura per 10 mesi in vasche di acciaio a temperatura controllata. Nel calice riproduce colore dorato con riflessi ambra. Il profumo comprende frutta candita, sentori agrumati, datteri, albicocche ricordi di salvia e di eucalipto. In bocca è dolce, morbido, mielato, sapido e persistente.

 

Nurah Malvasia delle Lipari Naturale di Salina Colosi (foto 19)
E’ prodotto con malvasia delle Lipari e corinto nero raccolte tardivamente. Le uve vengono pressate sofficemente e il mosto fermenta in vasche di acciaio per 20-25 giorni; il vino ottenuto matura un anno in acciaio e affina 4 mesi in bottiglia. Di colore giallo dorato con riflessi verdi, ha sapore di frutta matura, in particolare di albicocca e di miele oltre a ricordi floreali. In bocca è caldo, intenso, avvolgente di grande equilibrio.

 

Passito Igp Terre Siciliane Cantine Colosi (foto 20)
Nasce nella Sicilia occidentale da uve moscato bianco messe ad appassire per due settimane e po pressate con uva fresca dello steso vitigno. La fermentazione alcolica ha luogo in vasche di acciaio e ottenuta la gradazione alcolica e zuccherina desiderata, viene abbassata la temperatura così da bloccare il processo fermentativo. Il vino ottenuto matura in acciaio per 6 mesi. Possiede colore giallo dorato con riflessi ambrati; profuma di albicocca essiccata, di datteri edi agrumi; il sapore è delicatamente dolce e fresco.


Ra’is Essenza Baglio di Pianetto (foto 21)
E’ un moscato solare, prodotto con uve raccolte in due fas: iuna a maturazione delle uve, la successiva dopo appassimento sulla pianta. Le due vendemmie sono fermentate separatamente. Il vino matura in acciaio sui lieviti nobili per 12 mesi e per altrettanto tempo è elevato in barrique di rovere, per poi affinare 2 anni in bottiglia.
Possiede color giallo dorato con riflessi ramati; il profumo è un mix di ricordi fruttati, albicocche mature, miele, note agrumate. E’ un vino dolce, ma al tempo stesso la freschezza conferita dall’acidità lo vivacizza; finale di madorla caramellata.

 

 

Le case produttrici

 


Baglio di Pianetto
L’Azienda è stata creata nel 1997 dal Conte Paolo Marzotto che ha fatto della vitivinicoltura biologica e della sostenibilità uno dei propri capisaldi. Si trova a 25 km da Palermo in contrada Pianetto a Santa Cristina Gela. Il paesaggio è definito da colline vitate e oliveti. Oltre a Pianetto l’Azienda ha una tenuta in Val di Noto e ha cominciato una produzione di due etichette Etna Doc.

 

Cantele

Cantele si trova tra Brindisi e Lecce, il regno del negroamaro. L’Azienda dedica a queste uve la metà del vigneto. Il negroamaro è un vitigno versatile che può dar vita a vini immediati, così come rossi complessi quando non concentrati, e ancora rosati e anche spumanti. Le altre uve qui coltivate a bacca rossa sono primitivo e sussumaniello, mentre quelle a bacca bianca chardonnay in maniera preponderante, quindi verdeca e malvasia bianca.

 

Cantine Colosi
La Cantina nasce negli anni settanta in un borgo poco distante da Milazzo e produce vini autoctoni; parallelamente acquisisce un appezzamento a Salina, dove dà inizio a una produzione tutta eoliana. E qui inizia la storia delle Cantine Colosi, in un crescendo di risultati positivi perché il vino, la loro Malvasia delle Lipari, piace e vende cosicché, sia pur gradualmente, l’azienda si amplia acquisendo nuovo terreni. Attualmente la cantina di vinificazione è immersa nei vigneti, parzialmente interrata

 

Cantine Pellegrino 
L’Azienda nasce nel 1880 come cantina produttrice di Marsala. Successivamente si sono affiancate le produzioni di vini bianchi e rossi delle Tenute di famiglia, e i vini di Pantelleria. Le Tenute sono quattro dislocate nella parte occidentale della Sicilia: Salinaro, Kelbi, Rinazzo e Gazzerotta. L’Azienda conta un’importante presenza femminile che negli anni novanta ha investito a Pantelleria per dare vita a una produzioni di qualità.

 

Villa Matilde 

Nasce negli anni sessanta, con la mission di dar nuova vita alle varietà autoctone del territorio e quindi ai grandi vini dell’antichità, a cominciare dal Falerno del Massico. Attraverso la ricerca di piante sopravvissute alla fillossera avvenuta già prima della creazione dell’azienda, da parte del fondatore Francesco Paolo Avallone. L’azienda usa da sempre anfore nella vinificazione di alcune etichette.

 

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