09mag 2022
DEGUSTAZIONE CON IL PRODUTTORE: VINI CONSORZIO ALTO ADIGE ANNATA 2021
Articolo di: Fabiano Guatteri

Il Consorzio Vini Alto Adige  ha presentato l’annata 2021 in un incontro digitale organizzato dall’agenzia di comunicazione AB-Comunicazione.

Ha condotto e moderato la degustazione Eros Teboni, sommelier, consulente, formatore.
Presenti all’incontro Judith Rottensteiner comproprietaria della cantina Rottensteiner e Werner Waldboth direttore vendite dell’Abbazia di Novacella.

 

 

L’Alto Adige vitivinicolo

 

Abbiamo avuto modo di introdurre una panoramica della realtà altoatesina in occasione della presentazione dell’annata 2020 (qui la presentazione). Si sono verificati nel frattempo alcuni cambiamenti in quanto i 5500 ettari vitati dello scorso anno sono aumentati 5600. Si è inoltre, sia pur leggermente, modificato il rapporto tra vini bianchi e rossi, in quanto lo scorso anno i bianchi rappresentavano il 68% della produzione e i rossi il 32%, mentre ora rappresentano rispettivamente il 64% e il 36% (fig. 1) grazie anche alla più accentuata bevibilità dei rossi, mentre una panoramica delle superfici vitate per singolo vitigno è riscontrabile nella figura 2.

 

 

Annata 2021

 

Da un punto di vista climatico il 2021 ha visto un fine inverno sufficientemente caldo, mentre in primavera si sono verificate nevicate e gelate. Il mese di maggio da un punto di vista climatico è stato ottimo. L’inizio estivo si è rivelato piovoso con un più che buon germogliamento e i restanti mesi estivi e l’inizio autunnale sono stati regolari. Teboni sottolinea che è stata un’annata particolarmente felice per qualità in particolare per pinot nero, chardonnay e anche sauvignon.
La zona di Bolzano e in particolare Santa Maddalena, ha visto una primavera molto fredda e molto piovosa, ma fortunatamente quando si sono verificate gelate, la vite era ancora ferma per cui relativamente protetta, al contrario della Bassa Atesina dove la germogliazione è avvenuta circa 2 settimane prima. Estate piovosa, anche con periodo caldi, autunno splendido, e tutte le varietà erano pronte allo stesso momento, per cui il periodo di vendemmia, pur partendo tardi a causa del freddo primaverile, si è svolto in un solo mese: la raccolta è cominciata il 20 settembre, e si è conclusa il 21 di ottobre.

 

 

I vini in degustazione

 

Sei i vini in degustazione (foto 3)

 

Cosmas Sauvignon Blanc 2021 Tenuta Kornel (foto 4)
In Alto Adige il Sauvignon è definito da mineralità, profumo contenuto, e in bocca è croccante, erbaceo, con profumi associati a frutta matura ed esotica. Il corpo di molti Sauvignon anche strutturati, spiega Teboni, tende ad arrotondarsi grazie alla permanenza sulle fecce fini, che incrementa rotondità e morbidezza, e questa è una nota comune anche ad altri vini bianchi altoatesini. Cosmas nasce da una fermentazione svolta in acciaio così come la maturazione che si protrae per 5 mesi.

 

Note gustative
Colore giallo paglierino.
Il profumo non è invadente, quanto piuttosto elegante, con distinte note di fiori di sambuco, una punta erbacea di ortica, e note fruttate, in particolare di kiwi, ananas e nespola.
In bocca è secco, con eleganza comunicata dalla verticalità e dalla componente minerale ben delineata.

 

Abbinamenti
Capesante gratinate alle erbe fini, salmone affumicato

 


Plötzner Weissburgunder Alto Adige 2021 Tenuta San Paolo (foto 5)
La fermentazione si svolge in botti di legno grande, la maturazione in acciaio sui lieviti fini. Come vuole lo stile altoatesino, è un Pinot bianco che punta più sulla struttura che non sull’impatto olfattivo.

 

Note gustative
Colore giallo paglierino
Profumo fruttato, si riconoscono la pesca, l’albicocca la mela, oltre a ricordi di fiori bianchi di tiglio e note erbacee di fieno.
In bocca si evidenzia una salda struttura e al tempo stesso una piacevole bevibilità. Non mancano la freschezza, le note fruttate e una sfumatura di salinità.

 

Abbinamenti
Carpaccio di manzo, storione in salsa bianca.

 


Arenis Gewürztraminer Alto Adige 2021 Kurtatsch Kellerei (foto 6)
I Gewürztraminer attuali sono più bevibili, più freschi di quelli prodotti sino a 10-15 anni fa. Ciò grazie a un cambio stilistico che ha reso questi vini più approcciabili. I Gewurztraminer della tradizione, sono molto carichi di profumi esotici, spesso in bocca molto morbidi, rotondi, grassi, dai grandi aromi e dalla grande alcolicità.
Arenis è un Gewurztraminer in linea con le tendenze attuali; è prodotto partendo da una macerazione a freddo in pressa, cui segue la fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox del solo mosto, con successivo affinamento del vino sulle fecce fini. Macerazione del mosto sulle bucce e affinamento sui lieviti sono i tratti caratteristici che connotano questa etichetta.

 

Note gustative
Colore giallo paglierino
Profumo ampio, ma non invadente, composto da garbati sentori di frutto della passione, di pompelmo, di litchi, di mela cotogna cui si uniscono ricordi di rosa, di biancospino, di gelsomino e fanno da sfondo note speziate.
In bocca sorprendente freschezza che fornisce tensione al sorso. È un vino strutturato, pieno, complesso, suadente dotato di buona mineralità.

 

Abbinamenti
Filetti di sogliola in salsa al curry, gamberi al cocco.

 

 

Kerner Valle Isarco Alto Adige Abbazia di Novacella (foto 7)
Abbazia di Novacella, spiega Werner Waldboth, è una cantina storica che quest’anno festeggia gli 880 anni dalla nascita. Si tratta di secoli di continua storia vitivinicola, con la vendita dei vini avvenuta solo a partire dalla fine dell’Ottocento. L’Abbazia, una delle due cantine più importanti della Valle Isarco, gestisce direttamente 26 ettari di proprietà e riceve dai conferitori le uve di 60 ettari. Per quanto riguarda il Kerner, l’omonimo vitigno è un incrocio tra riesling e schiava nato in Germania nel 1929, che ha trovato nella Valle d’Isarco un ambiente vocato. Il Kerner in degustazione è prodotto con fermentazione in acciaio e sempre in acciaio matura per 6 mesi. Possiede 7,2 grammi di acidità, e quasi 4 g di residuo zuccherino.

 

Note gustative
Colore da giallo paglierino a giallo verdognolo
Al naso si riconoscono frutta gialla, in particolare pesca, albicocca, ma anche nocciola e non mancano ricordi floreali.
In bocca è, fresco, sapido, minerale con perfetto equilibrio tra acidità, residuo zuccherino e alcolicità (13,5%)

 

Abbinamenti
Tortelli di ricotta ed erbette, trotelle al burro e salvia.

 

 

Hill Pinot Grigio 2021 Nals Magreid (foto 8)
Alla lunga fermentazione in acciaio segue un periodo di maturazione di 5 mesi sui lieviti.
Note gustative
Colore giallo paglierino carico
Al naso rivela aromaticità leggermente più alta della media. Si riconoscono sentori di frutta gialla, mela, pera, pompelmo rosa, erbe aromatiche.
In bocca è cremoso, strutturato, verticale di piacevole bevibilità, ma anche di riconoscibilità data da struttura e cremosità, grazie alla permanenza sui lieviti.
Baccalà pil pil, paillard maître d’hotel.


Schiava Vigna Kristplonerhof 2021 Rottensteiner (foto 9)
Judith Rottensteiner racconta questo vino prodotto unicamente con le uve del maso Kristploner. Il maso si trova a Guncina, sui pendii del Monsocolo, in terreni porfidici che generano vini molto minerali, quasi salati. Qui nasce questa Schiava in purezza, una delle poche monovigneto, per cui denominata Vigna per conferirle la giusta importanza. È prodotta con le uve di un vecchio impianto messo a dimora dal nonno dell’attuale proprietario. La Cantina ha voluto realizzare una Schiava molto verticale, un vino conviviale con grande capacità di abbinarsi al cibo. Vinificazione e maturazione si sono svolte in acciaio.

 

Note gustative
Colore rosso rubino
Profumo di note floreali di viola, poi di ciliegia, di mirtillo e di mandorla.
In bocca è fresco, piacevole, dotato di discreta struttura, ma scorrevole nella sua complessità, con nuance fruttate di ciliegia croccante, mora, mirtillo. È un vino agile, accattivante, stimolante che invita al calice successivo.

 

Abbinamenti
Zuppa di pesce, carré di agnello al forno.

 

 

Nella foto 10 un momento della degustazione

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