03lug 2022
BECONCINI: TREBBIANO MACERATO, TEMPRANILLO, SANGIOVESE MADE IN TUSCANY
Articolo di: Fabiano Guatteri

L’azienda Beconcini nasce a San Miniato da una famiglia di mezzadri. Il nonno di Leonardo Beconcini, l’attuale proprietario, nel 1954 acquista il terreno che ha sempre lavorato, dando così vita alla cantina. Il padre successivamente la specializza in vigneto. Dagli anni novanta Leonardo, coadiuvato dalla moglie Eva Bellagamba, inizia a prendere in mano le redini dell’azienda, e negli anni successivi mette a punto il progetto attuale.

 

Il territorio
Leonardo ed Eva (foto 1) hanno presentano la loro azienda in un incontro con la stampa organizzato dall’agenzia di comunicazione PR Comunicare il Vino  al ristorante illiberty Milano. Nell’occasione sono state presentate alcune etichette tra cui due da uve tempranillo, vitigno storicamente presente nel vigneto. Ma prima di entrare nel merito dei suoi vini, Leonardo ha tenuto a sottolineare l’importanza che riveste la geolocalizzazione dell’azienda, in quanto strettamente legata alla produzione vitivinicola. San Miniato è un luogo di confine, e si trova in un crocevia di tre province, Lucca, Firenze e Siena e in fase alterne nella storia è passata da una provincia all’altra. Ha quindi ha avuto influenze da diversi territori. Per cui vi sono: il sangiovese, re indiscusso; il tempranillo come presenza storica, e anche la produzione tradizionale del Chianti, in quanto San Miniato è parte storica del Chianti Fiorentino perché quando nacque il Consorzio era in provincia di Firenze. La gamma produttiva dell’azienda riassume la storia del territorio. In merito al tempranillo, questo era presente già quando il nonno lavorava come mezzadro, senza però sapere che uva fosse. È stato Leonardo in collaborazione con l’Università Agraria di Milano e con l’Istituto Sperimentale di Selvicoltura di Arezzo ad accertarne il dna scoprendo così che si trattava di tempranillo verosimilmente messo a dimora nel Settecento portato come seme da pellegrini spagnoli.

 

I vini in degustazione (foto 2)

 

VEA Trebbiano Macerato Toscana IGT (foto 3)
Il vino è prodotto interamente con uve trebbiano e la vinificazione ha luogo in vasche di cemento con macerazione del mosto sulle bucce per 40 giorni. Matura in cemento 4 mesi, quindi è elevato in barrique per 3 mesi. Affina 4 mesi in bottiglia.

 

Note gustative
Il colore è giallo intenso con riflessi dorati. Profumi di frutta fresca, cotta e sciroppata, con ricordi di albicocca e di pesca e sfumature agrumate e di miele. In bocca è di grande soddisfazione, intenso, rotondo, morbido, con spiccata salinità e lunghezza

 

 

IXE Tempranillo Campi Nuovi Toscana IGT (foto 4)
Nasce nel 2009 con l’obbiettivo di produrre un vino che rappresentasse la fusione dei due aspetti del territorio, per cui le spezie e il frutto del tempranillo e l’austerità, la mineralità, la freschezza della terra toscana.
La X, pronuncia toscana IXE che ha dato nome al vino, era la lettera con cui venivano contrassegnate le piante di tempranillo prima di conoscerne il nome.
Dalla denominazione riportata in etichetta si evince che non nasce da viti a piede franco, e dopo una selezione massale su un vecchio vigneto che oggi ha superato 100 anni, sono stati messi a dimora questi vigneti che hanno un’età media di 15 anni. Le uve sono raccolte perfettamente mature, meglio un giorno prima che dopo, proprio per “trattenere le briglie”, come specifica Leonardo Beconcini, di un’uva che tende alla concentrazione. La vinificazione, con lieviti indigeni e macerazione del mosto sulle bucce, si protrae per 30 giorni, quindi il vino matura metà in cemento vivo, metà in tonneau per 15 mesi. Dopo l’assemblaggio il vino affina in bottiglia per 6 mesi.

 

Note gustative
Colore rosso profondo con riflessi bluasto-violacei.
Al naso frutta matura estiva rossa e nera come prugna, ciliegia, more di rovo cui si uniscono note balsamiche di eucalipto, spezie tra queste il pepe, mineralità olfattiva.
In bocca è caldo, vigoroso, tannino maturo, piacevole freschezza che allunga il sorso.

 

 

Reciso Toscana Sangiovese IGT 2017 (foto 5)
È stato il primo vino a essere prodotto, nel 1995, ed è l’etichetta più rappresentativa dell’azienda. Vi sono state evoluzioni nel vigneto, ma non è stato mai cambiato lo stile produttivo.
Reciso è l’espressione massima del sangiovese locale e nasce da un singolo vigneto esposto a sud est su terra argillosa pliocenica, leggermente povera. Qui il sangiovese raggiunge una maggiore maturazione rispetto alle terre limitrofe. Inoltre è praticata l’interruzione linfatica, una tecnica di produzione che consiste nell’interrompere gli scambi pianta-grappolo facendo surmaturare quest’ultimo prima di essere raccolto migliorandone così il colore, le caratteristiche aromatiche oltre che alcoliche. Reciso mutua il proprio nome da questa tecnica. La macerazione del mosto sulle bucce in vasche di cemento ha una durata di 5 settimane, quindi è elevato in botti di rovere di Slavonia per 24 mesi.

 

Note gustative
Rosso rubino con sfumature granate, Al naso è fruttato con ricordi di prugna e di ciliegie mature appena raccolte ancora calde di sole, cui si uniscono more, ribes nero, violetta, sentori balsamici mediterranei e di cuoio. In bocca rivela notevole struttura, ancora frutta, in particolare prugna, con trama tannica evidente, ma non graffiante e nuance vanigliate e amaricanti.

 

 

Vigna Le Nicchie Tempranillo Vigna Prephilloxera Toscana IGT 2016 (foto 6)
Unicamente da uve tempranillo sottoposte ad appassimento per 4 settimane. Dopo la pigiatura il mosto macera sulle bucce con lieviti indigeni per 6 settimane. Il vino è poi elevato in botti piccole di rovere francese per 24 mesi e infine affina in bottiglia.

 

Note gustative
Colore rosso intenso con riflessi granati che virano al violaceo.
Profumo di frutta rossa matura, anche in confettura, quindi di piccoli frutti, inoltre si riconoscono fiori esiccati, in particolare la viola. Ricordi di spezie, di cuoio e di liquirizia.
In bocca è caldo, morbido, avvolgente, cremoso, con tannini soffici e finale molto lungo.

 

 

Caratello Vin Santo de Chianti DOC 2009 (foto 7)
Nasce da un uvaggio che comprende malvasia bianca e nera, trebbiano e colombana di viti ultraquarantenni. Le uve, dopo la raccolta, sono fatte appassire 5 mesi; la fermentazione avviene in barrique di rovere e carati di castagno completamente sigillati e negli stessi il vino matura per 6 anni.

 

Note gustative
Colore con ampio spettro aromatico che comprende tonalità giallo, oro, ambrato, rosso tenue chiaro. Al naso è un tripudio di fiori e di frutta, con ricordi di miele e di mandorle. In bocca è elegante e lungo, dolcezza pulita, non stucchevole, componenti ben integrate e ottimo equilibrio tra dolcezza e acidità

 

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