06gen 2021
25 ETICHETTE, UN VINO AL GIORNO DALL’EPIFANIA A FINE MESE
Articolo di: Michele Pizzillo

L’idea era quella di selezionare alcuni vini per le piccole tavolate del giorno dell’Epifania. Ma, visto che viviamo nella massima incertezza come, per esempio, le scuole riaprono o no il 7 gennaio? I colori che avvolgeranno le regioni quali saranno?

 

Insomma, l’indecisione è massima e, quindi, abbiamo sì pensato alla tavola dell’Epifania che, come abbiamo detto, sarà piccola perché il soggetto decisore – il governo, appunto – per andare sul sicuro – ma, anche, per tutelare la nostra salute, non dobbiamo dimenticarlo – preferisce il colore rosso e, quindi, niente grandi tavolate allargate a parenti ed amici e tanto meno la possibilità di scegliere il ristorante per una rimpatriata fuori casa.

 

Così, anche noi abbiamo cambiato programma e invece di scegliere solo qualche vino per allietare la giornata festiva del 6 gennaio, abbiamo deciso di sceglierne 25 di vini, uno al giorno, per arrivare alla fine di gennaio, quando si spera che il pericolosissimo essere vivente che ci minaccia, venga almeno contenuto nella sua forsennata corsa al contagio di più persone possibili.

 

Se i vini che abbiamo selezionato avessero la forza di contrastare il virus, sarebbe una rivoluzione per la facilità di trovare con facilità il vaccino che ci dovrebbe salvare ed oltretutto con la possibilità di sceglierlo secondo i gusti personali. Troppo bello per poter essere vero.

 

La nostra selezione

 

Antonella Corda (Sardegna)
Ziru Isola dei Nuraghi igt 2018

 Il Vermentino di Sardegna di Antonella Corda merita molta attenzione anche per l’impegno innovativo che la giovane vignaiuola sta perseguendo per fare conoscere in tutto il mondo il territorio del Campidano che praticamente circonda la città di Cagliari. Proprio per questo, abbiamo scelto di inserire in questa nostra selezione il frutto di questa spinta innovativo e, cioè, un Vermentino vinificato in anfora. Tant’è che Ziru è l’antico nome delle anfore utilizzate in Sardegna per conservare olio e vino. E proprio le anfore, assieme alle lunghe macerazioni hanno plasmato questo vino intenso e dalle potenzialità da essere definito senza tempo. E’ davvero un bel vino dal colore giallo oro intenso, con un complesso bouquet floreale sostenuta da una spiccata nota fruttata e minerale e accenni balsamici. In bocca al corpo intenso e all’acidità decisa, che rendono piacevolmente differenti ogni sorso, si aggiunge una persistenza che sembra non finire mai e che chiude con sensazioni ammandorlati. La produzione è di solo 2.000 bottiglie, mentre di Vermentino di Sardegna doc la produzione si aggira sui 30-40.000 bottiglie.

 

Azienda Agricola Elvio Cogno (Piemonte)
Langhe doc Nascetta del Comune di Novello Anas-Cetta 2019

Per ricordare questo interessante vino bianco che si è ritagliato uno spazio nelle terre del gigante Nebbiolo da Barolo, abbiamo scelto l’azienda fondata dal defunto Elvio Cogno come rappresentante di un coeso gruppo di viticoltori che sta facendo del bene a Novello, il comune al centro delle vigne di Nascetta. Questo vigneto si trova in località Ravera, dove l’uva matura a fine settembre. La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata. 6 mesi di affinamento in acciaio con il 30% in botti di rovere di Slavonia da 15 hl per 3 mesi. E’ un vino fine ed elegante, partendo dal colore giallo paglierino brillante con riflessi dorati, profumi di buona intensità tra fiori di campo, erbe aromatiche, agrumi e frutti esotici. E’ un vino sapido con note minerali che lo rendono piacevolmente rinfrescante.

 

Bosco del Merlo (Veneto)
Pinot Grigio Rosato doc delle Venezie 2018

Il suo colore ramato, tendente al rosa, affascina al primo sguardo per la sua eleganza. In profumi, molto delicati, si esprimono con sentori di pera williams, fragoline di bosco e note di fiori secchi. In bocca è asciutto, fresco e con un’ottima sapidità e un equilibrato davvero invidiabile. Tutto questo è stato possibile grazie ai vigneti allevati su terreni con un’alta percentuale di argilla, bilanciata da una buona parte di caranto (nome locale di un paleosuolo pleistocenico costituito da un'argilla limosa, presente nella laguna di Venezia), che conferiscono alle uve note una decisa mineralità. Questo vino fa parte del progetto “LifeinRosé” che sostiene la campagna Nastro Rosa di Lilt per la prevenzione del tumore al seno.


Bulichella (Toscana)
Tuscanio Costa Toscana Vermentino igt 2019 (foto 2)

Hideyuki Miyakawa e Maria Luisa Bassano hanno dato un grande contributo al decollo enologico dei colli du Suvereto, nel livornese, in modo particolare con i rossi docg Suvereto fatti con uve di vitigni internazionali come Merlot, Cabernet sauvignon, Petit Verdot, Syrah. Con il Tuscanio, invece, oltre a mettere lo stesso amore e la stessa passione che li caratterizza, si cimentano con un vitigno autoctono, il Vermentino in purezza ottenuto da uve raccolte nelle vigne più vecchie dell’azienda. Il colore è giallo paglierino. Il profumo è prevalentemente di frutta a polpa gialla e di quella esotica con, in più, leggere sfumature di vaniglia. In bocca colpisce la piacevole sapidità e freschezza. L’etichetta, che mostra due cinghiali immersi nella natura, è stata realizzata dai nipoti di Hideyuki, Orso e Nicolò insime allo scenografo Francesco Sala.

 

Cantina Girlan (Alto Adige)
Vigna Ganger Pinot Noir Alto Adige Riserva doc 2017

Per questo opulento “figlio” del Pinot nero, anche per l’ultima vendemmia si è preferito vinificare 1/5 dell’uva a grappolo intero e la fermentazione di 25 giorni in tini d’acciaio inox. Poi 24 mesi di affinamento tra barrique e bottiglia e, così, un altro raffinato Pinot noir è servito, a conferma delle soddisfazioni che può dare questo vitigno se si sanno scegliere i terreni più adatti dove impiantarlo. Il colore è rosso rubino lucente, con un profilo olfattivo prevalentemente dominato dai profumi di alcuni frutti rossi maturi. In bocca eleganza e potenza diciamo che viaggiano in sintonia con il sostegno della trama tannica fitta ma ben levigata e la presenza di ottimi aromi di frutta. E’ un vino che può essere conservato per un quarto di secolo, senza perdere nulla delle sue caratteristiche olfattive e gustative.

 

Cantine Lunae (Liguria)
Colli di Luni doc Vermentino Etichetta Nera 2019

Qui siamo nel cuore della viticoltura eroica con la famiglia Bosoni che sa offrire grandi vini ottenuti da uve autoctone come, appunto, questo Vermentino di colore paglierino lucente, profumi intensi tra frutta esotica, melone bianco, miele di acacia, note di cedro e mandarino e chiusura speziata. Il sorso è avvolgente, con una bella freschezza accompagnata dal ricco pacchetto dei fruttati dell’impatto olfattivo e chiusura tendenzialmente salina e note agrumate.

Castello La Leccia (Toscana)
Chianti Classico docg 2017

Siamo nel cuore del Chianti dove, nel 2017 la vendemmia è stata un po' complicata. A La Leccia, però, hanno scelto il momento giusto per la vendemmia delle uve Sangiovese e il risultato è un vino di colore rosso rubino di buona trasparenza, con un bel profumo prevalentemente fruttato, sostenuto da una piacevole nota di rosmarino. Vino di ottima bevibilità, dal sorso lineare, fresco, con la presenza alcolica ben integrata nella sua struttura e un tannino dolce nonché un finale che indugia sul fruttato. E’ un vino che matura in legno di varie dimensioni per almeno 12 mesi. La produzione è stata di 20.000 bottiglie; però ci sono tutti i presupposti per poter arrivare a 50.000 bottiglie.

 

Cesari (Veneto)
Valpolicella Ripasso Superiore Bosan doc 2017

80% di Corvina e 20% di Rondinella per produrre questo bel vino di colore rosso rubino e con intensi profumi fruttati prevalentemente di marasca e mora oltre a sentori di buccia di arancia e di zenzero. L’assaggio è impegnativo, con tannini che sono ancora espressione della giovinezza di un vino che deve ancora esprimere la sua struttura che ne assicura la possibilità di poterlo conservare per molti anni. Interessante pure la sapidità che unitamente a delicate note balsamiche accompagna la lunga persistenza.

 

Codice Vino (Abruzzo)
TorrePasso Montepulciano d’Abruzzo dop Teate 2017 (Foto 3)

A sintetizzare il proprio incontro con l’Abruzzo è lo stesso Riccardo Cotarella sulla retro etichetta di questo splendido rosso prodotto da una nuova realtà vitivinicola di una regione ricca di “un patrimonio di vigne e di vitigni antichi, solo in parte, e qui condotto con solerzia da uomini solidali, prima con la loro terra, poi tra di loro” come quelli che hanno dato vita a Codice Vino. Alla degustazione il Montepulciano Torrepasso si presenta con un bel colore rosso rubino brillante e un profumo abbastanza ricco tra note fruttate, sensazioni floreali e qualche cenno balsamico. Al sorso è caldo e di corpo, con tannino ancora vivace ma domato dalla freschezza e sapidità eccellenti e da una conclusione in cui emergono le sensazioni di frutti che caratterizzano il Montepulciano come ribes e more. Infine, come omaggio all’Abruzzo, ogni bottiglia ha come sigillo la presentosa, gioiello femminile che è uno dei simboli più belli della regione.

 

Collemattoni (Toscana)
Brunello di Montalcino docg 2015 (foto 4)

Un grande vino che rappresenta l’anima dell’azienda Collemattoni di proprietà di Marcello Bucci che con il contributo della moglie-enologa, Francesca Arquint, riesce a dare una straordinaria interpretazione del Sangiovese. Infatti è un Brunello di gran classe con il suo colore rubino luminoso e un elegante impatto olfattivo tra note di lampone, fragolina di bosco, miele di castagno, liquirizia ed erbe aromatiche. Per l’affinamento del vino di questa vendemmia sono state utilizzate le botte nuove e il risultato è una struttura gustativa retta da una bella integrazione della freschezza con la trama tannica. Lunga chiusura accompagnata da note agrumate.


Consorzio Club Buttafuoco storico (Lombardia)
Buttafuoco doc 2015 

Questo Buttafuoco è una cuvée dei migliori Buttafuoco prodotti dalle aziende che fanno parte del consorzio e che hanno ricevuto il riconoscimento di Vigna Storica. Così, per iniziativa del Consorzio è stato deciso di proporre un vino grande carattere e potenza mettendo insieme i migliori vini ottenuta da Croatina, Barbera, Ughetta di Canneto e Uva Rara. Lo scopo è quello di valorizzare ulteriormente un vino che racconta la storia vincente di una collaborazione tra vignaioli che sono anche consapevoli che questo vino non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Il colore è rosso rubino intenso. Al naso prevalgono i sentori di frutta a bacca rossa e spezie. In bocca è potente, caldo e con un vigoroso intreccio fresco-tannico. Affinamento in botti di legno per minimo dodici mesi e in bottiglia per altri sei mesi, però non può essere messo in commercio prima di trentasei mesi dalla vendemmia.


 

Coppi (Puglia)
Senatore Primitivo doc Gioia del Colle 2017

Oltre che eccellente espressione del territorio dove don Indellicato piantò le prime vite di Primitivo, questo vino è anche un omaggio all’impegno politico del fondatore dell’azienda vinicola Coppi, Antonio Michele, che conosce molto bene il territorio della Murgia barese. E, il vino è uno dei grandi prodotti di questa terra. Ottenuto da uve selezionate in vigneti allevati ad alberello, Senatore è di colore rosso intenso con tonalità violacee. Profumo intenso e persistente di frutti rossi e mandorla tostata e con leggere note speziate. In bocca è secco, morbido, sapido, con una buona consistenza alcolica e abbastanza tannico. E’ un vino che può invecchiare un paio di decenni.

 

Il Poggiarello (Emilia Romagna)
Gutturnio doc frizzante spago 2019

La linea spaghi, anche a seguito del lancio dello slogan “diamo spago alla vita” comincia ad incuriosire i consumatori che, così, scoprono la realtà vinicola del piacentino e di alcuni vitigni che non sono molto conosciuti come Ortrugo e Malvasia di Candia. Dalla difficile vendemmia del 2019, ed anche per “rispetto” degli spaghi, abbiamo ritenuto opportuno selezionare questo gradevole vino frizzante di colore rosso rubino luminoso. Al naso è vino elegante, con belle note fruttate e gradevoli percezioni floreali. In bocca è molto gradevole, fresco, di beva invitante e piacevoli sentori fruttati.


La Ponca (Friuli Venezia Giulia)
Malvasia Collio doc 2019
Giallo paglierino con riflessi verdi e dorati che si apre con un profumo di note fruttate di pesca gialla, frutta esotica e nuances di pepe nero. Il sorso è avvolgente, morbido, fresco, sapido, asciutto, con la delicatezza della mandorla sostenuta dalle note fruttate prevalentemente di pesca gialla e floreali di timo e salvia, ne fanno un vino elegante, longevo e bella espressione del territorio. Questa è la prima annata che porta in etichetta la dizione bio dopo la scelta della famiglia Mason di introdurre i principi dell’agricoltura sostenibile nella coltivazione dei propri vigneti che forniscono le uve per la produzione di Friulano Collio doc, Ribolla gialla Collio doc, Collio bianco doc, tutti bianchi che invecchiano bene.

 

Le Morette (Veneto)
Lugana Benedictus Doc 2018

Per questo vino di grande personalità, le uve ben mature arrivano dal vigneto aziendale più vecchio. storico. La vendemmia avviene nella terza decade di ottobre e la vinificazione in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata. Una parte del vino viene affinato per 6 mesi in tonneaux. Alla degustazione si presenta con un bel colore giallo paglierino con sfumature dorate. Trama olfattiva di grande finezza con note di frutta esotica, di fiori d’acacia e sentori speziati. In bocca è fresco, sostenuto da un’importante mineralità, con ottima persistenza gusto-olfattiva tra freschezza e sapidità. Chiusura lunghissima con piacevoli ricordi di mandorla.


Librandi (Calabria)
Cirò Rosso Classico Superiore doc Riserva Duca Sanfelice 2018

Ed ecco una bella espressione del vitigno tipico della Calabria, il Gaglioppo, questa elegante riserva di Cirò che si presenta con un bel colore granato e un avvincente profumo fatto di sentori di frutta rossa, rosa canina appassita, anice stellato e finocchio selvatico. In bocca evidenzia subito un bell’equilibrio tra potenza, freschezza, sapidità, rotondità e tannini morbidi. Delicati, poi, i sentori di frutta rossa già avvertiti al naso e in più, verso la fine, piacevoli note di vaniglia e di cioccolato.


Madri Leone (Puglia)
Valla 1936 Puglia igt Nero di Troia 2018

Giovane azienda creata da due sorelle Leone con la scelta di dedicare le etichette a figure femminili che hanno lasciato un segno importante del loro passaggio terreno. E’ il caso di Ondina Valla, atleta milanese che fu la prima donna a conquistare una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Monaco, negli anni Trenta. A questa figura che Milano ha pure dedicato una strada, le sorelle Leone hanno voluto dedicare il vino ottenuto da uve di un antico vitigno pugliese che se lo si tratta bene, come sa fare l’enologo Leonardo Palumbo, può dare ottimi risultati. E, infatti, Valla è un bel rosso elegante, pulito, tannini giusti, equilibrato insomma, un signor vino che al sorso racchiude tutti gli intensi profumi di mirtillo, amarena, bacche e delicati sentori di violetta. Splendida la bevibilità con la freschezza in perfetto equilibrio con una piacevole corposità.


Martino (Basilicata)
Aglianico del Vulture Superiore docg 2014 (foto 5)

Ecco cosa offrono le vigne impiantate su terra vulcanica e specializzate nella produzione di uve aglianico. Un vino elegante che in bocca è avvolgente e maestoso. Il colore rosso rubino lucente. Intrigante il bouquet tra note di liquirizia, tostatura di caffè, frutta rossa e delicati sentori di erbe aromatiche. In bocca è maestoso, con tannini fitti ma coadiuvati dalla perfetta freschezza per rendere più accattivante il calore alcolico. Lunga la persistenza che, oltretutto, che permette di evidenziare anche i sentori di frutti neri. Dopo 12 mesi in barrique, affina per altri 24 mesi in bottiglia.


Mirabella (Lombardia)
Palazzina Bianco

Mirabella è una delle più belle aziende fra quelle che producono Franciacorta di elevata qualità. Ma la famiglia Schiavi che ne è proprietaria, ha una particolare passione per il Pinot bianco che, ritengono, ingiustamente sottovalutato e, quindi, hanno deciso di riscattarlo con la produzione di un Pinot metodo classico monovitigno nonché utilizzando nell’uvaggio dei loro Franciacorta. Adesso hanno deciso pure di proporre un Pinot bianco fermo in purezza: un vino addirittura luminoso, elegante, schietto dai riflessi giallo-verdi ottenuto da uve raccolte a fine agosto nei vigneti aziendali esposti a Sud, dove grandi ciottoli drenanti donano una bella mineralità. Sorso delizioso con, al primo impatto, la polpa croccante di mela renetta, prima della bella chiusura sapida, le note di talco e fiori bianchi. Fermentazione a temperatura controllata in vasche di cemento, con il 7% che fermenta in barrique di terzo passaggio

 

Orsolani (Piemonte)
Caluso doc Passito Sulé 2015 (foto 6)

Erbaluce in purezza per questo prezioso passito di colore oro antico che, dicono gli esperti, può reggere 100 anni di invecchiamento.
Il profumo dolce e ricorda la frutta stramatura ed in particolare albicocche, prugne e fichi bianchi; una leggera ossigenazione esalta la radice di liquirizia, lo zafferano, il legno di sandalo ed altre spezie dai toni eleganti. In bocca presenta una piacevole viscosità e continua la proposta dei frutti dal miele al mandarino il tutto sostenuto da una bella “freschezza” necessaria al bilanciamento della sua componente dolce. Questo antico vino affonda le sue origini all’epoca dei Romani, che furono i primi a notare il particolare spessore della buccia delle uve Erbaluce ed iniziare
l’appassimento e la successiva vinificazione. Viene messo in vendita dopo 60 mesi dalla vendemmia.


Poggio della Dogana (Emilia Romagna)
I Quattro Bastioni Romagna Sangiovese Superiore doc 2018

La vigna è quella in contrada “le Volture” di Castrocaro Terme
Per l'autunno "I Quattro Bastioni" Romagna Sangiovese Superiore Doc di Poggio della Dogana è un’ottima scelta, da abbinare magari ad una tartare di carne o ad un Risotto al Sangiovese e radicchio (l'azienda effettua consegne in tutta Italia https://poggiodelladogana.com/).  Poggio della Dogana produce questo vino a Castrocaro Terme, in località “le Volture”, da vigneti di Sangiovese (cloni romagnoli) di 15 anni di età con 4500 piante per ettaro, allevati a cordone speronato e dislocati a quota 180 metri slm. La resa per ettaro è di 6000 kg/ettaro, ossia 1,2 kg per pianta. Per quanto riguarda la vinificazione, le uve Sangiovese dei differenti cloni sono raccolte assieme e fermentate in uvaggio. La fermentazione e la successiva macerazione sulle bucce avvengono in tini di acciaio a temperatura controllata. Il contatto del vino con le bucce dura mediamente 18 giorni; segue la fermentazione malolattica. L’affinamento è di 6 mesi in acciaio e minimo 3 mesi in bottiglia per un totale di 7mila bottiglie prodotte ogni anno.

 

Querceto di Castellina (Toscana)
Sei Chianti Classico Gran Selezione docg 2017 (foto 7)

Sangiovese selezionato nel vigneto Belvedere per produrre questa gran selezione che alla degustazione evidenzia tutta la potenza che ne assicurerà la resistenza nel tempo. Infatti il tannino è ancora scalpitante ma, nella degustazione, è anticipato dal colore rosso rubino brillante. Profumo fruttato e floreale che lasciano spazio anche a sentori di cioccolato, tabacco e una punta di angostura. In bocca è accattivante, caldo, bel strutturato e in perfetto equilibrio con il già citato scalpitante tannino che accompagno ad un finale abbastanza agrumato. La maturazione supera i 30 mesi tra i 18 trascorsi in tonneau di rovere francese e il resto in bottiglia, prima di essere messo in commercio.


Rebollini (Lombardia)
Oltrepò Pavese Riesling Renano selezione doc 2018

Sembra che in Oltrepò sia in corso una interessante ripresa del Riesling, in particolare quello Renano che sta togliendo molto terreno all’Italico. D’altronde il Riesling renano ha maggiore attrattiva e, oltretutto, permette di produrre ottimi vini come questo. Di colore paglierino brillante, è un vino di buona consistenza che all’olfatto evidenzia note tra erbacee, di mela e pera e frutta tropicale, sostenute da una vena aromatica. In bocca è fresco e al tempo stesso caldo, rotondo, in perfetto equilibrio tra freschezza e morbidezza ma, anche, con sentori fruttati e il richiamo finale tra l’aromatico e la frutta matura nonché una bella eleganza unitamente ad una buona persistenza.

 

Ronco dei Tassi (Friuli Venezia Giulia)
Collio Bianco Fosarin dop 2018 (foto 8)

Non è solo l’orgoglio della famiglia Coser questo vino, visto che conquista anche i famosi tre bicchieri di Gambero Rosso. E’ frutto di un uvaggio di Pinot bianco (50%), Tocai friulano (30%) e Malvasia istriana (20%)che dopo la fermentazione in acciaio e maturazione di un anno tra acciaio e barrique di Allier, si presenta con un bel colore giallo paglierino scintillate a cui segue un bouquet abbastanza complesso tra vari prodotti di pasticceria ma, anche, pera kaiser e mela renetta. In bocca è fresco, sapido, morbido, con una lunga persistenza accompagnata da note di pompelmo giallo e sentori di mandorla fresca.

 

Tenuta Luce (Toscana)
Luce Toscana Igt 2017

Uno dei capolavori della famiglia Frescobaldi già al primo impatto luccica con il suo bel colore rosso rubino intenso da sembrare quasi impenetrabile. Ma al naso si apre con una complessità di profumi che vanno dalla frutta rossa con qualche sentore di frutta esotica e sensazioni di legno pregiato unitamente a cioccolato e vaniglia che contribuiscono a rafforzare la complessità del vino. Al gusto, oltre alla complessità evidenziata nel bouquet, Luce si presenta con una potente struttura ma in perfetto equilibrio con freschezza, netta sapidità e l’elegante trama tannica che conferisce una struttura ed un equilibrio unico ad un vino che ha davanti una lunghissima esistenza. L’affinamento del vino avviene in barrique di rovere francese (85% nuove, il resto di secondo passaggio) per 24 mesi. L’imbottigliamento, invece, è stato effettuato a gennaio del 2019. L’etichetta è quella celebrativa del 25° anniversario.

 

Villa Matilde (Campania)
Falerno del Massico Bianco Vigna Caracci dop 2017 (foto 9)

Falanghina in purezza per questo bianco prodotto in una delle zone più vocate per questo vitigno. Il colore è paglierino smagliante con riflessi dorati. Il bouquet offre sentori di mela annurca e pesca gialla per lasciare spazio alla mimosa. In bocca è accattivante e deciso con un seguito di freschezza e sapidità eccellenti che poi fanno spazio a sentori di lime e salvia che accompagnano l’emergere di una buona struttura. La maturazione del vino avviene in acciaio, barrique e in anfora di terracotta per concludersi con 12 mesi di affinamento in bottiglia.

 

Zenato (Veneto)
Amarone della Valpolicella Docg Classico 2015
Classico uvaggio di Corvina (80%), Rondinella (10%) e 10% insieme di Oseleta e Croatina per questo grande Amarone. Le uve vengono lasciate nel fruttaio per 3-4 mesi in cassette, curando la spaziatura tra grappolo e grappolo per favorire l’appassimento. Il vino viene affinato per 36 mesi in botti di rovere. Alla conclusione di questo percorso, si è in presenza di un elegante vino di colore rosso rubino intenso, profumi che vanno dalle prime note speziate e sentori di frutta rossa matura, dal nitore di spezie ai sentori di carruba e a quelle di cannella e scorze d’arancia candite. In bocca è potente, caldo, esuberante ma con una bella rotondità e avvolgenti tannini morbidi, unitamente a sentori di frutta secca ma tostata, insieme a belle note speziate e, ovviamente, con un equilibrio straordinariamente bilanciato. Insomma, eleganza e modernità sono le caratteristiche di questo eccellente Amarone.

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Photo 1 : congerdesign da Pixabay
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